In Palestina e Israele assistiamo in questi giorni a scene apocalittiche, che attestano la fine di ogni sentimento di umanità. Ogni violazione del diritto internazionale ogni crimine contro i civili va condannato senza alcuna riserva da qualunque parte esso provenga. I crimini restano tali e vanno esecrati e puniti chiunque li commetta. Ciò detto, va condannata una spassionata e rigorosa analisi che consenta di individuare le cause della situazione che si è determinata, perché solo tale analisi scientifica consentirà di approntare i necessari rimedi.
Occorre quindi capire che la reazione dei palestinesi è il prodotto di troppi decenni di oppressione. Tutti i popoli hanno diritto alla resistenza ma tale resistenza deve a sua volta rispettare le norme del diritto internazionale che impongono la salvaguardia dei civili. In vari casi l’offensiva di Hamas di sabato scorso ha violato tali norme, anche se circolano al riguardo vari notizie non confermate come la storia dei bambini decapitati o quella della giovane data alle fiamme di fronte a una folla complice, che non è per nulla un’israeliana vittima di Hamas, come vorrebbero farci credere coloro che hanno fatto circolare questo orribile video, ma bensì una giovane guatemalteca linciata anni fa in quanto accusata di omicidio. Scopo di questi fake è esasperare l’odio per preparare il terreno ai vari pogrom antipalestinesi che si stanno preparando e già cominciano a svolgersi a Gaza come in Cisgiordania.
