Un grande e oscuro mistero aleggia nelle stanze degli ambulacri del potere romano. Un video, che ricorda “il corvo” di siciliana memoria, viaggia nello spazio e plana in un dispositivo chiamato cellulare. Non si conosce il mittente e nemmeno l’autore del video, ma si conosce perfettamente il destinatario, ossia il vicepremier, nonché ministro Matteo Salvini. E qui ci sarebbe da disquisire sulla bontà della pubblicazione, che tanto rilievo mediatico ha avuto. Ma poi torno di nuovo a parlarne.
Il ministro Salvini si comporta come un omertoso, tant’è che si rifiuta di rendere pubblico il mittente. E vabbè ci sta, un amico non si tradisce mai. Questo dovrebbe valere per un normale cittadino, ma non per un ministro in carica e per giunta capo di un partito che sta al governo. Pertanto, appare evidente che tutta la vicenda gira attorno alla giudice Iolanda Apostolico, che ha disapplicato il famoso decreto Cutro. Insomma, la pubblicazione del video ha un preciso target. E, agli occhi della basita Meloni e del ministro Salvini, la Apostolico avrebbe commesso il delitto di lesa maestà.
Caso Apostolico, il sottosegretario all’Interno: “Nessun archivio di video non utili o ufficiali”. Magi (+Europa): “Normativa non rispettata”
