All’improvviso è arrivata l’ondata assassina (e suicida) della vendetta etnico-religiosa di chi sa che questo momento potrebbe durare solo un attimo, ma è sempre meglio che niente. Quando arrivano, queste orribili mattanze umane, non conoscono pietà in chi le compie, perché non c’è mai stata pietà nella segregazione ed emarginazione riservata a chi ora si ribella cercando di fare il massimo male possibile nel più breve tempo a disposizione. Perché chi le compie sa benissimo che quella soddisfazione durerà solo qualche attimo della propria esistenza. Come i maschi delle mantidi religiose, che vengono sacrificati dalle femmine subiti dopo l’amplesso.

Ma è un attimo che, per i fondamentalisti religiosi, vale l’intera vita. Non conoscono pietà perché probabilmente non l’hanno mai ricevuta. La spietatezza non è per loro un orrore della vita, ma un arma da caricare tutta la vita per usarla quando l’attimo agognato per lunghissimi anni scatterà. E quell’attimo ora è davvero arrivato! Tutto questo è successo solo pochi giorni fa, e ha sorprendentemente sorpreso proprio quegli aguzzini che, per tutti quegli infiniti giorni di feroce sudditanza imposta ai loro segregati, hanno lasciato a questi poveri disgraziati solo umiliazioni e obbedienza. E solo qualche briciolo di tempo minimo per pregare in privato che il loro Dio conceda alfine, anche al suo popolo, almeno quell’attimo di vendetta e di liberazione.