Sabato mattina all’alba il gruppo radicale palestinese Hamas, che governa la Striscia di Gaza, ha iniziato una complessa operazione via mare, via terra e via aria contro Israele. È stato un attacco senza precedenti, per estensione dell’operazione, per numero di persone uccise e per il modo in cui è stato compiuto. Non si è ancora concluso, e molto probabilmente porterà a una ritorsione estremamente violenta da parte di Israele.
L’attacco è iniziato poco dopo le 6 di mattina di sabato 7 ottobre. Hamas, qualcuno suggerisce con l’aiuto dell’Iran, ha lanciato migliaia di razzi contro le città israeliane: la stragrande maggioranza è stata intercettata dal sistema missilistico israeliano Iron Dome. Ha tentato di arrivare sulla spiaggia israeliana Zikim Beach con alcune barche e motoscafi, ma i miliziani sono stati respinti dall’esercito israeliano. E ha usato parapendii a motore, ma non è chiaro se la tecnica sia stata efficace e abbia portato dei risultati.
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La parte più efficace dell’attacco, che distingue questa operazione da tutte le precedenti, è stata però quella via terra, nella quale sono stati uccisi più di 700 tra civili e militari israeliani, un numero eccezionale, e nella quale sono stati presi in ostaggio più di 100 israeliani e stranieri, poi portati nella Striscia di Gaza. Anche questo è un fatto senza precedenti.
