Sono le 22.39 del 9 ottobre 1963: una frana mostruosa, 270 milioni di metri cubi di roccia e terra, precipita dal monte Toc — siamo nel Cadore bellunese — nel bacino alpino formato dalla diga del Vajont, tra le più alte del mondo: nel cadere nell’invaso, la frana solleva un’onda che scavalca la diga e precipita nel fondovalle.
Vajont, ore 22.39 del 9 ottobre 1963: l’onda “scavalca” la diga, 1.917 morti. Una «strage annunciata»
Nei bar di Longarone la gente assisteva in tv alla partita di Coppa Real Madrid-Glasgow, venne meno all’improvviso la corrente elettrica, e iniziò a tirare un vento forte. Le polemiche sulla «fatalità» e i risarcimenti che arrivarono solo nel Duemila
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