L’Afghanistan occidentale, vicino ad Herat è stato sconvolto da una serie di scosse di terremoto ravvicinate molto forti che hanno toccato per due volte la magnitudo di 6.3. L’istituto geosismico statunitense Usgs ha rilevato una prima oscillazione di 6.3, seguita da altre quattro di 5.5, 4.7, di nuovo 6.3 e 5.9, il tutto a una quarantina di chilometri. Il primo sisma ha colpito alle ore 11.00 locali e una fonte giornalistica dell’Afp ha riferito della gente che è uscita dagli edifici e scesa in strada. A Herat una folla di gente riempie le strade. Le autorità riferiscono che al momento sono state contate 14 vittime e 78 feriti.

La terra trema anche in Messico: l’istituto sismologico messicano segnala un terremoto di magnitudo 6.0 nello stato di Oaxaca, nel sud del Messico, con epicentro nella cittadina di Matias Romero. La scossa è stata avvertita anche nella capitale Città del Messico, che dista oltre 500 chilometri dall’Oaxaca e dove diverse persone hanno lasciato le loro abitazioni. L’istituto geosismico Usa da parte sua ha riportato sul suo sito il rilevamento di una scossa di magnitudo 5.8. Al momento non sono state segnalate “perdite di vite umane”, ha dichiarato alla stampa Jesus Romero, segretario del governo di Oaxaca. Il terremoto ha tuttavia danneggiato alcune strade, in particolare quella che conduce all’Istmo di Tehuantepec, lo stretto tratto di territorio messicano che separa l’Oceano Pacifico dall’Oceano Atlantico, ha dichiarato il funzionario. Nella città di Oaxaca, le recinzioni degli edifici sono state danneggiate. Crepe anche su un edificio che ospita un ospedale e un ponte stradale, ha detto Romero, aggiungendo che ci sono state interruzioni di corrente.