Lo slogan della manifestazione nazionale di sabato 7 ottobre a Roma, che vede l’Anpi fra i promotori, è “La via maestra – Insieme per la Costituzione”.
La Costituzione disegna i principi e le linee generali di una società e di uno Stato le cui idee circolavano nella clandestinità durante il ventennio fascista e i cui valori ispirarono il fatto storico della Resistenza. Ottant’anni dopo l’avvio di quest’ultima, 75 anni dopo l’approvazione della Costituzione, bisogna prendere atto che quel disegno non è ancora pienamente attuato, anzi che la Carta stessa è nel mirino.
Infatti la proposta governativa di premierato consegna un potere debordante al presidente del Consiglio e umilia la funzione del Presidente della Repubblica e del Parlamento. L’autonomia differenziata delle Regioni sostenuta da Calderoli avvalla un criterio gerarchico nell’attribuzione dei diritti negandone l’universalità. Si vuol ledere la divisione dei poteri mettendo in discussione la Repubblica una e indivisibile.
Iran, “arrestata anche la madre di Armita Geravand. La 16enne è in coma dopo essere stata picchiata dalla polizia”
Dalla cancellazione del reddito di cittadinanza alle recenti violente cariche della polizia contro gli studenti a Torino, dalla gelida disumanità verso i naufraghi dei barconi all’assenza di provvedimenti contro il carovita – il cosiddetto “carrello tricolore” è soltanto uno spot pubblicitario di sapore nazionalista – , emerge non solo un evidente contrasto con lo spirito della Costituzione, ma anche un atteggiamento del governo di sapore autoritario e repressivo, in una più generale idea di società gerarchica, chiusa e intollerante.
