Nel frastuono di un mondo in costante mutamento, la moda è chiamata a ridefinire il concetto di bellezza per rispecchiare la complessità della nostra epoca. Miuccia Prada ha colto questa sfida e ne ha dato la sua interpretazione nella nuova collezione Primavera/Estate 2024 di Miu Miu che ha chiuso la settimana della Moda di Parigi. Lo ha fatto come solo lei sa fare, mettendo in discussione e ridefinendo il concetto stesso di stile contemporaneo: “Miu Miu è sempre stato un po’ sovversivo: troppo strano? Troppo intellettuale? Troppo difficile? Di recente ho deciso di cercare di rendere utili le energie del mio pensiero, delle collaborazioni che facciamo e delle persone con cui lavoriamo. Quando dico utile, intendo il fare vestiti che si ha voglia di mettere“, ha spiegato la designer in un’intervista a Repubblica. Ecco allora che questa collezione è un’ode alla diversità, alla pluralità delle bellezze che popolano il nostro mondo. Non un concetto rigido di bellezza, ma una celebrazione delle individualità uniche che rendono il mondo un luogo affascinante e vario. La moda diventa uno strumento per abbracciare questa diversità e per trasmettere la gioia di vivere in tutte le sue forme.

Dopo giorni di sole insolitamente caldo e cielo terso, anche il clima di Parigi si è allineato al mood della sfilata: i nuvoloni grigi che sovrastavano il Palais d’Iena assomigliavano in tutto e per tutto a quelli dipinti sulla tela dell’invito consegnato agli ospiti. E proprio come un temporale ripulisce l’aria, così anche i tuoni e i fulmini ricreati dall’opera visiva Gravity & Grace dell’artista Sophia Al-Maria sono stati il preludio di una sfilata in cui Miuccia Prada ha fatto tabula rasa, ripartendo dai fondamenti della sua estetica. Da tempo, infatti, Miu Miu collabora con artisti contemporanei per conferire un’ulteriore dimensione di significato ai propri capi: in questa stagione, l’artista qatariota-americana Al-Maria ha creato un paesaggio di rovine tecnologiche come sfondo del défilé, offrendo una riflessione sulla realtà e la fantasia, passato, presente e futuro.