“Non abbiamo alcun elemento per trarre conclusioni sul guardrail, per questo ci serve una perizia“. Lo ha detto il Procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi, riferendosi al varco di servizio – circa un metro e mezzo – presente lungo il guardrail sfondato dal pullman precipitato a Mestre. Quel buco è stato citato in più ricostruzioni della stampa sulle cause dell’incidente del pullman a Mestre, nel quale hanno perso la vita 21 persone. Mentre l’indagine si concentra anche sullo stato della struttura: dalle immagini si nota come sia il guard rail che il parapetto del cavalcavia Vempa siano arrugginiti. L’assessore comunale ai trasporti del Comune di Venezia Renato Boraso ha spiegato che erano già in fase di progetto i lavori di rinnovamento, che prevedevano – come rivelato dal Fatto Quotidiano – anche l’installazione di “barriere omologate”. Per il procuratore Cherchi non risulta che qualcuno abbia definito “marcia quella barriera”. Ma il magistrato aggiunge: “Sul guardrail faremo tutte le attività del caso, iniziando da una consulenza tecnica, appena avremo trovato il soggetto idoneo per farla. Servono conoscenze tecniche, non giuridiche. Per ora non abbiamo acquisito documenti sulla rampa dal Comune”.
Incidente Mestre, "serve una perizia sul guardrail": le parole del procuratore sullo stato della struttura e il varco di servizio - Il Fatto Quotidiano
“Non abbiamo alcun elemento per trarre conclusioni sul guardrail, per questo ci serve una perizia“. Lo ha detto il Procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi, riferendosi al varco di servizio – circa un metro e mezzo – presente lungo il guardrail sfondato dal pullman precipitato a Mestre. Quel buco è stato citato in più ricostruzioni …
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