Quello di venerdì 6 ottobre non sarà solo un classico sciopero per il clima. Perché la nuova manifestazione promossa dai giovani di Fridays For Future questa volta prende connotazioni ancor più politiche: saranno, le decine e decine di cortei previsti in varie piazze d'Italia, un atto di "resistenza climatica" - come l'hanno definita gli attivisti - dichiaratamente contrario all'operato del governo Meloni attuato finora in termini di politiche climatiche. Non solo, sarà anche uno sciopero - quello che radunerà migliaia di giovani in almeno 35 città italiane - che proverà a spronare gli animi e a richiedere ancora una volta una azione politica, ben diversa dal quella del Piano Mattei che punta sul gas e promosso dall'attuale esecutivo, per un futuro basato sulla decarbonizzazione e la riduzione delle emissioni climalteranti.
Il tutto avviene poi a meno di due mesi dall'inizio della COP28 di Dubai, la grande Conferenza delle Parti sul clima in cui i Paesi sono chiamati a confronto e negoziazioni nel tentativo di mantenere il Pianeta sotto i +1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali verso i quali ci stiamo pericolosamente avviando. In più il nuovo sciopero arriva a distanza di poche ore dalle parole di ammonimento di Papa Francesco nel suo "Laudate Deum" in cui il pontefice ha ricordato sia la pericolosa deriva negazionista sia il disinteresse delle potenze economiche e della politica riguardo alla crisi del clima. Ma sarà anche, la nuova manifestazione "di protesta contro l'inazione del governo italiano e il crescente negazionismo della politica e dei media" scrivono i ragazzi, un primo assaggio per comprendere la coesione all'interno dei vari movimenti che oggi in Italia si battono per la giustizia climatica e la lotta al surriscaldamento globale. A inizio settembre infatti sono stati promossi gli "Stati generali del clima", un primo raduno attraverso il quale i vari gruppi hanno cercato confronto e unità di intenti ma nel quale, così come avvenuto anche per altri recenti iniziative per esempio a Firenze, è mancata la voce di Ultima Generazione, movimento di attivisti che in più occasioni è sembrato smarcarsi dal coro di Fridays For Future e le altre associazioni verdi.
