La prima grana giudiziaria in Forza Italia dopo il “Berlusconi day” di Paestum (Salerno) arriva proprio in Campania. Riguarda Giuseppe Guida, sindaco di Arienzo (Caserta), nominato a settembre 2022 segretario provinciale del partito, indagato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli per concorso esterno in associazione camorristica. Guida è stato perquisito insieme a decine di altre persone: tra gli indagati c’è anche il portavoce di Azione in Campania Luigi Bosco, responsabile Organizzazione regionale del partito di Carlo Calenda. Bosco aspira a candidarsi alle Europee del 2024 e ha già iniziato la campagna elettorale: nel casertano sono già affissi alcuni suoi manifesti 6×3 elettorali.

L’indagine è condotta dal Nucleo investigativo dei Carabinieri di Caserta e coordinata dal pm della Dda di Napoli Maurizio Giordano. Riguarda un presunto comitato d’affari, trasversale a camorra, politica e imprenditoria, interessato agli appalti dei rifiuti e delle sanificazioni ospedaliere. Secondo l’accusa, al vertice della “cupola” c’è l’ex consigliere regionale Udeur Nicola Ferraro, già condannato con sentenza definitiva per concorso esterno in associazione camorristica come uno dei politici di riferimento del clan dei Casalesi.