La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha attaccato frontalmente - con un post su Facebook - la sentenza con cui una giudice di Catania ha rimesso in libertà un migrante trattenuto in base all’ultimo decreto varato dal governo (quello divenuto noto, tra l’altro, per la questione dei 5.000 euro di cauzione). Meloni si dice «basita di fronte alla sentenza» e alle sue motivazioni («le caratteristiche fisiche del migrante, che i cercatori d’oro in Tunisia considerano favorevoli allo svolgimento della loro attività») e aggiunge che il dispositivo si è scagliato «contro i provvedimenti di un governo democraticamente eletto».