“Sono rimasta basita di fronte alla sentenza del giudice di Catania, che con motivazioni incredibili (“le caratteristiche fisiche del migrante, che i cercatori d’oro in Tunisia considerano favorevoli allo svolgimento della loro attività”) rimette in libertà un immigrato illegale, già destinatario di un provvedimento di espulsione, dichiarando unilateralmente la Tunisia Paese non sicuro (compito che non spetta alla magistratura) e scagliandosi contro i provvedimenti di un governo democraticamente eletto“. Con un post sui social anche la premier Giorgia Meloni attacca la magistrata Iolanda Apostolico, che venerdì ha disapplicato il decreto Cutro ritenendolo contrario al diritto dell’Unione europea, non convalidando perciò il provvedimento di trattenimento in un Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) emesso dal questore di Ragusa nei confronti di un cittadino tunisino richiedente asilo. Un orientamento che, se seguito da altri giudici, rischia di mettere in crisi la strategia di contrasto alla crisi migratoria varata dal governo. Nel corso del weekend l’ordinanza di Catania era già stata criticata da vari esponenti della maggioranza, tra i quali si è distinto per i toni sopra le righe l’ex ministro Maurizio Gasparri (Fi): “I magistrati che si oppongono alle norme del governo in materia di immigrazione sono nemici della sicurezza della nostra nazione“, ha detto.
Migranti, Meloni contro la giudice che ha disapplicato il decreto Cutro
Il post della premier alza il livello dello scontro: ecco cosa ha scritto
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