Io non piango, anche se in campo Frattesi fa segno «zitti» come Totti. Io non piango, anche se il Milan ha avuto il possesso palla per quattro minuti, i primi e manco tutti a dire il vero. Io non piango, anche se Simone Inzaghi detto Mone è la guida che fa sognare, tipo Annibale o Gengis Khan, e al suo cospetto Pioli sembra il generale che va all’incontrario. Io non piango, come cantava Franco Califano. Va urlato alla romanesca, così lo capisce anche lo sfrontato Frattesi che è ragazzo di borgata trapiantato per lavoro a Milano. Io non piango perché la cinquina sul muso presa al derby fa malissimo ma capita alla quarta giornata e c’è ancora una stagione da giocare.
Il Milan e il derby disastro: Pioli non si scusi, ma non dimentichi
Io non piango, anche se in campo
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