“La descrizione fatta da Meloni sul suo governo è surreale. Se lei fosse all’opposizione di se stessa, su questa narrazione ci marcerebbe e con ragione. La verità è che letteralmente non ne hanno azzeccata una“. Così a Otto e mezzo (La7) il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, commenta le parole pronunciate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia, dove ha sostenuto che in questo primo anno il suo governo è stato “dalla parte delle cose di buon senso e dalla parte degli italiani fino a oggi indifesi, impauriti, vessati”.

Travaglio snocciola l’elenco di tutti i fallimenti dell’esecutivo guidato da Meloni: “Quest’estate si è parlato di Giambruno, di Vannacci, di Amato, tutte armi di distrazioni di massa e cavolate rispetto alla vera situazione. Io ho tirato giù tutti i fallimenti che ha collezionato in questi 10 mesi il governo Meloni: calo del Pil, della produzione industriale e dell’occupazione – continua – fallimento completo del dopo reddito di cittadinanza, perché non c’è lavoro, come è ovvio, perché altrimenti non ci sarebbe stato bisogno del reddito di cittadinanza; centinaia di migliaia di esodati del Superbonus che non si sa che fine faranno, perché questi sono bravissimi a demolire le cose buone fatte dagli altri. E ancora: condoni fiscali e la catastrofe sui migranti“.