NEW YORK - Non si fermano gli attacchi contro i cittadini asiatici americani, oggetto, negli ultimi mesi di ripetuti crimini di odio, tragicamente aumentati dall’inizio della pandemia: infiammati pure dalla retorica dell’ex presidente Donald Trump che ha più volte parlato di “virus cinese”. Si registrano in tutta l’America, ma nelle ultime ore a New York sono avvenuti i casi più gravi.
Usa, la paura tra gli orientali dopo la strage di asiatiche nei centri benessere
dalla nostra inviata Anna Lombardi
17 Marzo 2021
Ieri mattina sulla 42esima strada, a Midtown, una donna di 65 anni è stata selvaggiamente picchiata: un robusto afroamericano prima l’ha scaraventata a terra, poi l’ha presa a pugni gridandole improperi razzisti. Tutto è avvenuto sotto gli occhi di almeno una persona, forse il portiere dell’edificio davanti al quale è avvenuta la violenza, rimasto a guardare e poi, quando l’uomo è fuggito lasciando la poveretta a terra, si è ritirato chiudendosi addirittura il portone alle spalle. La signora è stata ospedalizzata e ha un bacino fratturato.
