Il governo di Giorgia Meloni, Tajani, Salvini & C. rischia di sacrificare al consueto insopportabile servilismo nei confronti di Stati Uniti e NATO l’importante occasione di cooperazione a tutto tondo offerta dal Memorandum sulla Via della Seta firmato dal governo Conte I con quello cinese il 12 marzo 2019.

La consueta stantia scusa dei diritti umani, invocata come sempre a sproposito colla deplorevole conseguenza di svilire questa fondamentale tematica, non c’entra ovviamente assolutamente nulla, ma funge solo da penosa foglia di fico per mascherare motivazioni di tutt’altra natura. Infatti, proprio in queste ore Meloni & C. si accingono a stipulare un accordo analogo coll’Arabia Saudita e continuano a fornire armamenti di ogni genere a questo e altri regimi impegnati nel massacro degli oppositori e in guerre sanguinose, mentre violano i diritti umani anche i nostri alleati (o per meglio dire padroni) come gli Stati Uniti, dove, per fare solo un recente esempio, una giovane donna incinta è stata assassinata a sangue freddo dalla polizia pochi giorni fa solo perché sospettata di aver rubato una bottiglia di liquore e, soprattutto, perché nera.

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