MILANO. Utile del secondo trimestre oltre le attese degli analisti a 2,26 miliardi (+74%), profitti semestrali che balzano da un anno con l’altro dell’80%, a quota 4,22 miliardi. Numeri che proiettano Intesa Sanpaolo verso un anno record: «I risultati solidi e positivi dei primi sei mesi dell’anno ci consentono di aumentare la previsione di un utile netto 2023 ben superiore a 7 miliardi di euro», assicura l’ad del gruppo bancario, Carlo Messina. Quest’anno la banca conta così di distribuire agli azionisti «5,8 miliardi di euro», dice il banchiere, considerando il dividendo di maggio, la seconda tranche del riacquisto di azioni proprie e l’acconto sul dividendo di novembre, che il cda intende riconoscere per non meno di 2,45 miliardi di euro. «Si tratta di risorse importanti, non solo per i nostri azionisti ma per l’economia del Paese», afferma il manager.

L’utile netto del semestre è stato trainato dalla crescita dei ricavi da interessi. Essi balzano del 68,9% rispetto a un anno fa, a quota 6,8 miliardi. I proventi operativi netti totali crescono del 15,3% a 12,4 miliardi, i costi operativi salgono dello 0,9% a 5,2 miliardi, il risultato della gestione operativa corre del 28,35% a 7,18 miliardi. Fatto sta che i passi fin qui compiuti dalla banca assicurano già un dividendo «pari a 3 miliardi di euro: di questi – spiega Messina – circa il 40% è destinato alle famiglie italiane e alle fondazioni nostre azioniste, portando così un ulteriore forte beneficio ai territori di appartenenza».