Sto guardando uno Spitfire. O meglio, quello che mi dicono essere uno Spitfire. Al momento, infatti, è un insieme di pezzi metallici sgangherati, corrosi e infangati. Si tratterebbe di uno degli ultimi Spitfire Mk XIV che si schiantò in Germania nel 1945, ed è in attesa di un acquirente per tornare al suo antico splendore. I vari pezzi ora si trovano in un deposito negli hangar della Aircraft Restoration Company (ARCo) a Duxford, Cambridgeshire, insieme ad altri strumenti vintage, manuali tecnici e motori Rolls-Royce ad alta potenza. Si tratta di uno dei maggiori restauratori di aeroplani vintage al mondo – con un registro internazionale di clienti ad alto patrimonio – specializzato in “warbird”, velivoli militari storici: il 40 per cento dei circa 70 Spitfire che volano ancora per il mondo è stato riportato in vita qui. Per John Romain, amministratore delegato di ARCo (che vanta oltre mille ore di esperienza di volo solo sugli Spitfire), i progetti speciali sono i più eccitanti. «Se qualcuno possiede un aeroplano particolare e raro è quasi sicuro che venga da noi: siamo specializzati in esemplari unici. Abbiamo un Bristol Blenheim Mk I che probabilmente è l'unico al mondo ed è di sicuro l'unico in grado di volare».