Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo è presente con un messaggio video dove rilancia la Tav «come misura strutturale di abbattimento del CO2». Il primo cittadino di Lione, Grègory Doucet, invece, esprime la sua contrarietà all'opera disertando l'assemblea generale di Transalpine, l'associazione francese che promuove la Tav. La riunione si svolge nella sede della regione Auvergne-Rhône-Alpes Regione guidata dal repubblicano Laurent Wauquiez che è a favore dell'opera tanto da decidere di contribuire a finanziare le tratte d'accesso transalpine.
Presenze ed assenze nel convegno l'aula del parlamento regionale sono la chiave che apre la porta di un mondo politico francese diviso sulla Tav, soprattutto a sinistra, anche se in Parlamento c'è una larga maggioranza trasversale a favore dell'opera. E una maggioranza ancora più ampia si registrerebbe tra i cittadini della regione: otto su dieci, almeno secondo il sondaggio realizzato per conto di Transalpine sono a favore del progetto.
La ricerca è stata presentata ieri mattina, il giorno dopo la svolta di Parigi che ha dato il via libera al progetto low cost. Con una spesa di 650 milioni sarà ammodernata la linea storica garantendo a Italia e Ue che nel 2033, quando sarà operativo il tunnel internazionale, la rete sarà in grado di sostenere il passaggio di 90 treni merci, triplicando la capacità attuale, e di dimezzare da quattro a meno di due ore il viaggio dei passeggeri tra Torino e Milano. Una svolta i sostenitori del supertreno hanno deciso di celebrare raccontando uno studio che, dal loro punto di vista, dimostrerebbe come gli oppositori dell'opera siano una esigua minoranza.
