Nelle more della separazione della rete Tim, il primo vero scorporo della rete in Italia arriva in casa Wind Tre. Dove l’infrastruttura ora ha un altro azionista di maggioranza: il fondo svedese Eqt Infrastructure che ha siglato un accordo per acquisire una partecipazione del 60% nella società di nuova costituzione che possiederà e gestirà la rete mobile e fissa dell'operatore italiano di telecomunicazioni. La transazione, si legge in una nota, «avviene sulla base di un entreprise value di 3,4 miliardi di euro».

Rete con copertura 5G sul 67% del territorio

La società, si legge ancora «fornirà servizi di connettività wholesale a Wind Tre e ad altri operatori di telefonia mobile italiani, diventando il principale player per copertura e capacità di rete mobile del Paese, gestendo così una parte essenziale dell‘infrastruttura digitale nazionale». E si tratta di una rete all’avanguardia visto che «alla fine del 2022 già copriva circa il 67% dell’Italia con ricezione 5G».

«Abbiamo lavorato a stretto contatto con Ck Hutchison per sviluppare questa transazione innovativa nel settore delle telecomunicazioni. Eqt crede fermamente nella logica strategica di separare le infrastrutture e i servizi degli operatori di telefonia mobile e consideriamo questo investimento come un modello per future operazioni con operatori in altri mercati europei», ha commentato Francesco Malvezzi, Managing Director e Head of Italy del team di advisory di Eqt Infrastructure.