Roma, il Foro Italico, gli Internazionali, il Masters 1000 italiano: chiamatelo come volete, resta comunque una magia. Un torneo speciale che per la prima volta nella storia quest'anno si allunga su due settimane nel formato combined, cioè con donne e uomini in contemporanea (in passato era già capitato ma con il maschile e il femminile in due date a seguire) e con tabelloni a 96 posti. Ieri è partito il tabellone principale femminile, oggi tocca a quello maschile. Ecco sette - come i re e i colli di Roma - ragioni per non perdersi nemmeno un giorno: meglio, molto meglio dal vivo, ma in tv va bene lo stesso.

1) L'impianto più bello del mondo

Il Foro Italico è - ma sì, sbilanciamoci… - la più bella cornice al mondo per un torneo di tennis. Proprio perché non si tratta solo di tennis, ma di un complesso architettonico di grande fascino, con le statue del 'Nicola Pietrangeli' e dello Stadio dei Marmi che rendono la prospettiva unica. Da una parte Monte Mario e l'Olimpico, dall'altra le «Piscine», la Sala d'Armi, attorno Roma con i suoi pini e la sua storia. Quest'anno si sono aggiunti due nuovi campi, il 12 e il 13, una ristrutturazione complessiva del sito. Basta entrare, e già senti che ti si allarga il cuore. Poi c'è il tennis.