(ANSA) - ANCONA, 09 MAG - Le spese di cantiere sarebbero assorbite al 40% da altra manifattura, al 30% da costruzioni, al 20% da mezzi di trasporto, strumenti elettronici ed elettrici, il 10% da real estate e servizi alle imprese.

Nelle Marche, ad esempio, l'impatto sarebbe: quasi 11,18 miliardi di investimento, 3,3 miliardi di generazione Pil, 4.104 occupati e poco meno di 3 miliardi di entrate fiscali.

Ma il vantaggio maggiore in termini di generazione di Pil lo avrebbero Lombardia (circa 29,8 miliardi) e Lazio (19 miliardi), seguite da Campania (14,6 miliardi) e Emilia Romagna (13,2 miliardi).

Secondo l'analisi del Centro studi, "l'investimento attiva in modo diretto, indiretto e indotto tutte le filiere produttive che compongono il tessuto economico italiano"; il Manifatturiero è direttamente interessato durante la fase di realizzazione del progetto, così i settori Strumentazione elettronica e Costruzioni. Quanto ai Servizi avrebbero un impatto diretto nella fase di progettazione dell'opera, e riceverebbero effetti positivi indotti della spesa.

Dinamiche positive l'operazione avrebbe anche fuori dall'Italia, con un impatto complessivo estero di 16,3 miliardi di euro.