Lunedì 8 regioni saranno in zona arancione, mentre tutte le altre dovranno convivere con le limitazioni imposte dalla zona rossa, che in Puglia si è fatta anche “rafforzata” già da due giorni. Martedì ci sarà già un cambio di colore, quello del Lazio, che lascerà il rosso per transitare in arancione. Fino al 2 aprile sarà valido il sistema a fasce di colore, poi dal 3 al 5 aprile tutta l’Italia sarà zona rossa. Per cinque giorni quindi, in alcune regioni ci saranno maggiori libertà – dai negozi aperti alla possibilità di vedere parenti e amici nelle case, sempre massimo in due – prima del ‘blocco’ imposto nei giorni delle festività pasquali. Il 7 aprile, poi, entrerà in vigore il nuovo decreto del governo valido fino al 30 aprile che ha confermato, al momento, le misure già in vigore, compresa l’impossibilità di entrare in zona gialla anche se i parametri dovessero consentirlo.
Chi è in arancione e chi in rosso
In base all’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza da lunedì transitano in zona rossa interessa Valle d’Aosta, Calabria e Toscana che vanno ad aggiungersi ad Emilia-Romagna, Lombardia, Campania, Veneto, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Trento e Puglia, che per effetto di un’ordinanza regionale ha varato misure ancora più dure. In arancione invece Abruzzo, Basilicata, Liguria, Molise, Bolzano, Sardegna, Sicilia, Umbria e, da martedì, il Lazio.
