Roma, 29 maggio – Sono quattro le principali scadenze fiscali di giugno. Quelle che coinvolgono più contribuenti sono il versamento dell'acconto Imu, il 16 giugno, e il saldo e acconto delle imposte sui redditi, il 30 giugno. Nella stessa data scade il termine per richiedere l'esonero del canone Rai del secondo semestre.

Imu

Il 16 giugno i proprietari di case sono chiamati a versare l'acconto Imu. Saldo e conguaglio, invece, devono essere versati entro il 16 dicembre. Nessun slittamento, dunque, per l'imposta municipale unica, che costa ai proprietari di seconde case una media di oltre un migliaio di euro l'anno. Come sempre, sono esonerati dal pagamento i proprietari di prime case non di lusso e relative pertinenze. Alcune novità sulle esenzioni sono state introdotte con la legge di bilancio e il decreto Sostegni. Non dovranno pagare la prima rata le strutture ricettive del settore turistico, dagli alberghi agli agriturismi, gli stabilimenti balneari e termali, le strutture espositive fieristiche, le discoteche. Inoltre, sono esenti i titolari di partita Iva che abbiano i requisiti per l'accesso dei contributi a fondo perduto. L'esenzione dalla prima rata Imu vale solo sugli immobili su cui si esercita l'attività.