Vostra figlia, appena tornata da sei mesi di Erasmus in Finlandia, è nel frattempo e a vostra insaputa diventata vegetariana? Il fidanzato della vostra carissima nipote, ambedue invitati a pranzo per Pasqua, non mangia né carne né pesce? Vi tremano i polsi e non sapete come cavarvela di fronte alla necessaria rivoluzione del classico menu pasquale? Eliminando l’antipasto di salumi misti, la pasta al forno al ragù e l’agnello, che ci rimane da mettere in tavola?

Niente paura. Ecco qualche suggerimento per portare onorevolmente in porto una esperienza, il pranzo con famigliari, parenti e amici, che è sempre una splendida opportunità per creare o rinsaldare quei legami sociali ai quali affidiamo tanta parte del nostro benessere e della nostra salute, fisica e mentale. Anzi, senza tediare, approfittate delle chiacchiere a tavola per farvi raccontare dai vostri commensali vegetariani i motivi di una scelta che, quasi sempre, non è affatto superficiale o fatta per seguire la moda. Scoprirete che dietro ci sono spesso importanti motivazioni di tipo salutistico, etico e perfino economico e di protezione dell’ambiente. Così magari avrete anche voi di che riflettere. E non si sa mai…Torniamo però al menu.