In queste ore si discute molto della maestra in provincia di Oristano a cui è stato sospeso lo stipendio e l’attività lavorativa per aver fatto recitare in classe l’Ave Maria e il Padre Nostro. Non solo – io penso – hanno fatto bene a farle un provvedimento disciplinare ma quell’insegnante andava licenziata perché ha manipolato le menti di innocenti bambini, li ha obbligati a fare un atto contro la loro volontà (a quell’età nessun bambino si oppone alla maestra); ha abusato della sua libertà d’insegnamento per imporre la propria ideologia cristiana cattolica.

Chi scrive crede di essere ateo, pur frequentando spesso monasteri e preti: lo sono diventato proprio grazie alle preghiere che la maestra Teresa mi imponeva di recitare ogni mattina all’inizio della lezione. Per paradosso ringrazio la mia insegnante perché già in tenera età mi chiedevo: ma chi è ‘sto Spirito Santo? E questa donna che partorisce un bambino per miracolo? Non mi convinceva nemmeno l’idea che nonno Antonio fosse finito a riposare eternamente in pace vedendo una luce perpetua che era il Signore. Tutto ciò, da giovane, riemerse e mi convinse a pormi e a porre interrogativi più seri fino a rendermi conto di credere di essere ateo.