Con l’acquisizione di GoHenry, app di educazione finanziaria basata nel Regno Unito, l’americana Acorns sbarca in Europa, prima tappa della sua strategia di internazionalizzazione (con un piede anche in Italia). Ma soprattutto crea un gruppo che si candida a diventare leader globale nella finanza personale, focalizzata su giovani e giovanissimi, e nell’alfabetizzazione finanziaria: un polo da oltre due miliardi di dollari di valore stimato e sei milioni di clienti sulle due sponde dell’Atlantico.
I dettagli dell’operazione non sono stati rivelati. Ma nel round di finanziamento da 300 milioni di dollari di un anno fa Acorns era stata valutata in due miliardi di dollari. GoHenry non ha svelato la propria valorizzazione lo scorso ottobre nel round da 55 milioni di dollari, ma la valutazione sarebbe tra 250 e 500 milioni di dollari. Se queste cifre fossero confermate si tratterebbe della maggiore operazione di M&A tra due start up fintech, in un momento in cui c’è grossa difficoltà nel funding. La stessa Acorns ha cancellato a inizio 2022 i suoi piani di quotazione tramite Spac a Wall Street.
La società Usa è nata dieci anni fa puntando sui millennials, per poi aprire i suoi servizi ai più giovani: oltre ad avere ampliato l’offerta di personal finance agli investimenti e alla gestione del debito, ha introdotto un prodotto mirato ai bambini. Acorns Early, lanciato ormai tre anni fa, permette infatti ai ragazzi di iniziare a gestire i propri soldi e a genitori e famiglie di investire in maniera semplice nel futuro dei più giovani.
