Sono 1.900 i Comuni in corsa per i fondi del Pnrr e della nuova programmazione comunitaria 2021-27 riservati alle aree interne. Per un totale di poco meno di 4,6 milioni di abitanti. La nuova mappa, che incrocia le richieste delle Regioni e le valutazioni del Dipartimento politiche di coesione che fa capo a Palazzo Chigi, è pronta.
Secondo le valutazioni del governo riportate nel Piano nazionale di ripresa e resilienza - tra fondi Pnrr, Accordi di partenariato 2021-27 sui fondi Ue e risorse nazionali del Fondo sviluppo e coesione - nei prossimi cinque anni circa 2,1 miliardi potrebbero essere messi a disposizione delle Strategie per le aree interne, cioè di quelle zone del Paese che risultano più distanti, in termini di tempo medio di percorrenza stradale, dai Comuni in grado di offrire simultaneamente servizi di base nella salute (un ospedale sede di Dipartimento di emergenza e urgenza di I livello), istruzione (almeno un liceo classico o scientifico e almeno uno fra istituto tecnico e istituto professionale) e mobilità (una stazione ferroviaria almeno di categoria “silver”, cioè medio-piccola). Nel Pnrr, in particolare, sono stati stanziati 500 milioni per il potenziamento dei servizi e delle infrastrutture. Ci sono poi 350 milioni, di cui 300 del Piano nazionale complementare e 50 della legge di bilancio, mirati alle strade. E 100 milioni per le farmacie nei centri con meno di 3mila abitanti.
