MILANO - Il dibattito sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sul rischio che l'Italia possa non riuscire ad agganciare tutte le risorse messe a disposizione dall'Europa domina la scena economica nella settimana che si apre. Il commissario Ue Paolo Gentiloni ha detto di essere ottimista, malgrado il doppio rinvio di un mese del verdetto per l'ok alla terza tranche di fondi europei da 19 miliardi. La questione sarà inoltre probabilmente sul tavolo del bilaterale tra il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, e il commissario europeo per il Bilancio e la programmazione economica, Johannes Hahn, in agenda martedì.

Giorni intensi per via XX settembre anche per la predisposizione del Documento di Economia e Finanza, il cui termine per la presentazione alle Camere è tradizionalmente fissato per il 10 aprile, ma che approderà con ogni probabilità sul tavolo del consiglio dei ministri subito dopo le festività pasquali.

Sul fronte macro, l'attenzione è sull'andamento del mercato del lavoro statunitense, tra i dati più osservati dalla Fed per le proprie decisioni di politica monetaria. Mercoledì sarà il turno dei nuovi occupati nel settore privato a marzo, mentre venerdì arriverà il dato generale, con tasso di disoccupazione e costo del lavoro. Sulla sponda giovedì via ai lavori dell'assemblea primaverile del Fondo Monetario Internazionale.