Il gruppo Cdp chiude il 2022 con un utile netto di Cdp Spa in crescita a 2,5 miliardi di euro (rispetto ai 2,4 miliardi registrati nel 2021, anno che includeva maggiori plusvalenze sui titoli in portafoglio per 430 milioni). L’utile netto consolidato è pari a 6,8 miliardi di euro (5,3 miliardi nel 2021), salito anche grazie ai risultati di alcune partecipate. «Anno record in termini di risorse e di investimenti attivati», commenta il presidente di Cdp Giovanni Gorno Tempini.

Tutti i numeri

Secondo i risultati di bilancio 2022, i crediti sono in aumento a 120 miliardi di euro (114 miliardi nel 2021, +5%), principalmente in virtù dei finanziamenti alle imprese. Il risparmio postale è pari a 281 miliardi di euro, stabile rispetto ai livelli del 2021. Il patrimonio netto, pari a 25,7 miliardi, è in crescita rispetto a fine 2021 (+2%) grazie all’utile maturato nell’esercizio, che ha più che compensato l’impatto dei dividendi distribuiti e la riduzione delle riserve da valutazione relative alle attività finanziarie valutate a fair value. Nello specifico, il margine di interesse è pari a 1,7 miliardi di euro, in lieve riduzione rispetto al 2021 principalmente per l’appiattimento della curva dei tassi, con impatti sul margine da trasformazione delle scadenze date le caratteristiche dell’attivo e del passivo di Cdp. I dividendi sono pari a 1,6 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2021 principalmente per i maggiori dividendi da Eni e Cdp Equity; altri ricavi netti sono pari a 0,2 miliardi di euro, in riduzione rispetto al 2021 per effetto dei minori proventi delle strategie di gestione del rischio sui tassi attivate sul portafoglio titoli. Il costo del rischio è pari a -0,1 miliardi di euro, in miglioramento rispetto al 2021, grazie a minori rettifiche di valore sul portafoglio equity; il cost/income ratio è rimasto a livelli significativamente bassi, pari al 7%. Con riguardo alle voci patrimoniali, il totale attivo risulta pari a 401 miliardi di euro (-3% rispetto al 2021). La raccolta si attesta a 371 miliardi di euro, in riduzione del 3% rispetto al dato di fine 2021, di cui la raccolta postale pari a 281 miliardi, sostanzialmente stabile rispetto a fine 2021 per l’effetto combinato della raccolta netta Cdp negativa registrata nell’anno, pari a -3,9 miliardi di euro, e degli interessi maturati a favore dei risparmiatori».