Èuna piazza della Scala gremita e colorata quella che si è radunata oggi a Milano per il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali. «Spiegate voi a mio figlio che non sono sua mamma» e «Tutte le famiglie sono belle» sono solo alcuni dei cartelli che vengono mostrati dai manifestanti. Il presidio “Giù le mani dai nostri figli e dalle nostre figlie” è stato organizzato da Famiglie Arcobaleno, I Sentinelli di Milano e Cig Arcigay dopo lo stop di pochi giorni fa alle trascrizioni dei certificati di nascita esteri dei bambini con due papà e la formazione di atti di nascita con due mamme imposta al Comune di Milano.

Al presidio ci sono tanti passeggini, tanti bambini, tante mamme e papà, di famiglie omogenitoriali e non, che sono arrivati a Milano da tutta la Lombardia. Dal palco Luca Paladini, portavoce dei Sentinelli, parla di diecimila persone presenti in piazza. «Vogliamo essere riconosciute come famiglie per poter tutelare i nostri figli - spiega dal palco la Presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno, Alessia Crocini - ho impiegato 8 anni per poter ottenere il riconoscimento di essere sua madre, abbiamo pagato legali e fatto incontri estenuanti con gli assistenti legali per poter essere riconosciuta come genitore».