Valori ancora alti, sopra la soglia di allerta, ma in decrescita. Il monitoraggio settimanale realizzato da Iss e ministero della Salute sull’andamento della pandemia in Italia segnala che l’indice di contagio (Rt) nazionale è passato dallo 1,16 della scorsa settimana a 1.08. Cala anche il numero dei casi di Covid registrati ogni 100 mila abitanti: il dato sull’incidenza passa da 264 della scorsa settimana a 247. Questo miglioramento “non consente comunque di ridurre le attuali misure di restrizione“, sottolinea il monitoraggio, spiegando anche che solo tre Regioni hanno un livello di rischio basso. I nuovi colori delle Regioni: il Lazio da martedì torna in arancione, mentre da lunedì la Toscana, la Calabria e la Valle d’Aosta (che lo aveva già deciso in autonomia) saranno in zona rossa. Dal sabato di Pasqua, comunque, tutta Italia tornerà rossa fino a Pasquetta: l’orientamento del governo è la conferma dello schema attuale – senza zone gialle – anche per tutto il mese di aprile.

Nuovo decreto Covid, la cabina di regia: niente zone gialle fino al 30 aprile, ritorno a scuola fino alla prima media anche in fascia rossa

“C’è una prima inversione di tendenza, che è conseguenza degli effetti delle misure prese nelle scorse settimane. Il dato è positivo se si pensa che stiamo contenendo una epidemia che è dovuta principalmente ad una variante, quella inglese”, spiega il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. “Tuttavia resta una occupazione elevata delle terapie intensive e un numero alto di decessi, ma questo era atteso perché si sono accumulati molti casi nelle settimane scorse”, aggiunge presentando i dati. “Oggi abbiamo i primi segnali di stabilizzazione”, ribadisce il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, sottolineando l’importanza di “mantenere le misure e restrizioni” per abbassare i contagi. “L’età mediana dei contagi da Covid resta tra 40 e 50 anni”, mentre si vedono i primi effetti delle vaccinazioni con “un decremento dei casi negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione” e “dei focolai nelle Rsa“.