«Italiano?», « No, no, I’m from England». Mai avrei pensato in vita mia di dover camuffare le mie origini per poter ottenere qualcosa. Eppure è quel che è assurdamente successo martedì sera in quel di Porto, dove l’Inter disputava gli ottavi di Champions, al culmine di una serie di equivoci (e di disastri organizzativi da parte della società ospitante) che hanno rischiato di trasformarsi in una tragedia.