Il combined ratio, l’indicatore che rapporta il costo dei sinistri e delle spese di gestione ai premi, sale al 93,2% (+2,4%, ma pesa l’effetto dell’inflazione argentina) con un new business margin, il costo e il profitto della sottoscrizione di nuove polizze, al 5,35% (+0,86%), mentre la posizione di capitale resta «estremamente solida» con il solvency ratio - coefficiente di solvibilità - al 221% (dal 227% del 31 dicembre 2021). Infine l’utile netto è in crescita del 2,3% a 2,912 miliardi di euro (ma, al netto delle svalutazioni in Russia avrebbe superato i 3 miliardi, +7%). In ragione di ciò il board ha proposto la distribuzione di un dividendo di 1,16 euro per azione (+8,4%), «confermando il focus del gruppo sulla remunerazione degli azionisti».
Generali, salgono utili netti e dividendo: risultato operativo di 6,5 miliardi
I premi assicurativi lordi si attestano a 81,5 miliardi (+1,5%): in crescita il reparto Danni (+9,8%) mentre il Vita cala del 36%. Il ceo Donnet: «Sottolineo la solidità del nostro business model. A fine 2024 avremo raggiunto tutti gli obiettivi finanziari»
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