Lavorare di meno. È questo il consiglio che Carlo Nordio, ex pm diventato ministro della Giustizia, dà ai magistrati delle procure. “Il consiglio che dò ai miei colleghi è lavorare di meno e selezionare in modo più accurato quello che è l’oggetto del contendere, soprattutto in diritto penale“, ha detto il guardasigilli, durante un incontro a Treviso. L’obiettivo di Nordio non è tanto attaccare i magistrati ma scagliarsi contro l’obbligatorietà dell’azioen penale. “Da magistrato – ha sottolineato – spesso critico verso i propri colleghi, dico che in quanto a preparazione e lavoro i nostri magistrati sono i primi in Europa. Estremamente produttivi e preparati. Purtroppo si devono occupare anche di cose futili, in penale, perché l’azione è obbligatoria, in civile per burocrazie e complessità di procedure che rallentano il loro lavoro. In Italia si fanno tante cause inutili perché non si rischia nulla a parte la parcella dell’avvocato”. Secondo l’inquilino di via Arenula il problema è che non esiste la “lite temeraria, che c’è ma non è abbastanza dissuasiva, e la querela temeraria. Il pericolo che i nostri colleghi corrono è quello di non saper decidere quando si è stanchi e dunque a rischio di commettere errori”.
Il consiglio del ministro Nordio ai magistrati: "Lavorate meno". Poi assicura: "Entro maggio pronta la riforma sulla procedura penale" - Il Fatto Quotidiano
Lavorare di meno. È questo il consiglio che Carlo Nordio, ex pm diventato ministro della Giustizia, dà ai magistrati delle procure. “Il consiglio che dò ai miei colleghi è lavorare di meno e selezionare in modo più accurato quello che è l’oggetto del contendere, soprattutto in diritto penale“, ha detto il guardasigilli, durante un incontro …
480 words~2 min read
