Cosa sta succedendo a Porto Rico? L’isola dell’incanto, così come è conosciuta questa terra paradisiaca nel Mare dei Caraibi, sta vivendo un processo accelerato e intensivo di gentrificazione con il conseguente sfollamento coatto di centinaia di “boricuas” dalle zone dove sono nati e cresciuti (boricua è un termine utilizzato per definire una persona nata o cresciuta a Puerto Rico).
Gentrificazione non è una parola così comune (almeno per chi non si occupa di fenomeni sociali) ma è entrata ufficialmente nel nostro vocabolario (Zanichelli) già nel 2013: “Nei centri urbani, trasformazione di un quartiere popolare in quartiere signorile ottenuta risanando la zona e ristrutturando vecchie abitazioni, con conseguente aumento del valore degli immobili e degli affitti e cambiamento del tipo di popolazione”. A leggerla così parrebbe quasi un’azione nobile, ma in realtà nasconde una spietata speculazione sulla pelle di uno strato sociale della popolazione da sempre abbandonato dallo Stato e che in ultima istanza viene sacrificato a favore del mercato e della famosa legge della domanda e dell’offerta.
Ma torniamo dunque a Porto Rico e cerchiamo di capire nel dettaglio quanto denunciato, per esempio, della giornalista indipendente Bianca Graulau, boricua fino al midollo, che da tempo offre al pubblico reportage dettagliati e rigorosi che pongono di manifesto come le autorità dell’isola stiano favorendo la depredazione delle risorse comuni a favore di grosse compagnie d’investimento, energetiche o immobiliari.
