Su Twitter, un tale, che si fa chiamare Halli, ha scritto ad Elon Musk, che di Twitter è il proprietario, per segnalare che da 9 giorni lui e altri 200 dipendenti non possono accedere ai computer aziendali ma nessuno ha detto loro se fossero stati licenziati. Musk ha replicato infastidito, chiedendo a questo Halli chi fosse e cosa facesse e quando lo ha capito lo ha liquidato: è uno che fa finta di avere una disabilità per non lavorare mentre passa le giornate su Twitter e, tra l’altro, è ricco. Fine? No.

Halli, con un tono gentile, ha raccontato, un tweet dopo l’altro, la sua bellissima storia. E così uno dei tanti licenziamenti di questo gelido inverno della Silicon Valley è diventato una favola sul senso della vita. Su come essere felici giocando con la carte che hai. Insomma, Halli ha davvero la distrofia muscolare. Le gambe hanno smesso di funzionare quando aveva 25 anni, e da allora è su una sedia a rotelle. Sono passati vent'anni, le condizioni di salute sono molto peggiorate, ha problemi anche a usare la tastiera e il mouse, ma, dice Halli, nella vita giochi con le carte che hai. E lui si è creato una vita meravigliosa, dice.

Una moglie fantastica e due figli che vede ogni giorno, tutti dovrebbero farlo. E 9 anni fa il debutto di una startup che ha avuto un grande successo, al punto che un giorno Twitter l’ha comprata e Halli è finito a lavorare lì, in una posizione importante. Non è stato licenziato subito, a novembre, quando Musk disse che avrebbe licenziato solo un dipendente su 4 e poi basta: è stato licenziato l’altro giorno, perché nella Twitter di Musk i licenziamenti non finiscono mai.