di Giovanni Ceriani
Quel Pd che ha provato a disarcionare Conte, istigando Di Maio sulla linea atlantista e draghiana promettendogli mari e monti, incensandolo sui giornali amici (embedded) un giorno sì e l’altro pure, provando a imporre l’omicidio perfetto di Conte e dei Cinquestelle – sia stritolandoli dentro la morsa dell’inutile-voto-utile, sia bandendoli con il sacro anatema di aver osato dissentire da Draghi, osato sporcare l’agenda Draghi, osato incrinare il metodo Draghi – ebbene sì costoro, proprio costoro, non solo hanno visto miseramente fallire il proprio osceno trafficare, avendo anzi rinforzato Conte e i suoi 5stelle, ma addirittura – colmo dei colmi – si sono trovati con Elly Schlein addosso. Anzi, a capo!
Questa controreazione, questo effetto “rinculo”, è la migliore e più virtuosa sanzione che Letta e i maggiorenti del Pd potessero avere, subire e pagare. Una “nemesi piddina” che già ora vale il benservito a Letta e a tutto il caravanserraglio che fino ad oggi ha latrato contro Conte e i Cinquestelle, non accorgendosi di stare per nutrire una “stellina” al suo interno. La sesta stella!
Schlein debutterà da leader Pd al corteo antifascista di Firenze. Anche Conte conferma che ci sarà (e prima convoca i suoi)
