Trascorsi un po’ di anni da “Notte prima degli esami – Oggi”, il film che l’ha fatta conoscere al grande pubblico, per Carolina Crescentini gli esami sono finiti. Appena rientrata da Sanremo, dove ha promosso la terza stagione della serie “Mare fuori”, la bionda attrice romana dall’animo profondamente rock ‘n’ roll (è sposata con un cantautore di spessore, Francesco Motta) passa da un ruolo all’altro. Cambiando sempre registro.

C’è un personaggio fortunato che si porta dietro. E a cui vuole molto bene. È la Corinna Negri di Boris, serie di culto che nasce da una congiunzione astrale di attori e autori. Ce la racconta?

«Il provino per la puntata pilota risale al 2006, quando studiavo al Centro Sperimentale di Cinematografia: avevo di fronte Luca Vendruscolo, sceneggiatore e regista e, come spalla, Massimo De Lorenzo. Già allora mi sembrò tutto divertente. Un progetto nato con il piede giusto. Tempi comici perfetti, colpi di scena, cinismo brutale. Un documentario sopra le righe, molto realistico. “Boris” è un’esperienza che mi ha accompagnata per un pezzo di vita e mi auguro ci sia una quinta serie. Mattia Torre (brillante co-sceneggiatore della serie, prematuramente scomparso nel 2019, ndr) mi ha insegnato che con l’ironia feroce e intelligente puoi dire qualsiasi cosa. Corinna è ormai una sorta di alter ego per me: una donna orrenda, incapace di recitare, che costringe gli altri a lavorare male, un po’ scema – anche se con il tempo migliora – disposta a tutto pur di raggiungere i suoi obbiettivi, da non frequentare. E di persone come lei ne ho incontrate davvero».