ROMA - "Tutto ciò che viene portato in carcere per uccidere il tempo, prima che il tempo uccida te, è positivo, il lavoro, l'arte, la manualità". Carlo Nordio, il ministro della Giustizia, per quattro ore, almeno in apparenza, dimentica gli incubi Cospito e del duo Delmastro-Donzelli, nonché l'inchiesta della procura di Roma. Arriva a Rebibbia, visita i laboratori di teatro, pittura e arte orafa, il call center, il reparto dove si digitalizzano i documenti, la sartoria.