ROMA - "Tutto ciò che viene portato in carcere per uccidere il tempo, prima che il tempo uccida te, è positivo, il lavoro, l'arte, la manualità". Carlo Nordio, il ministro della Giustizia, per quattro ore, almeno in apparenza, dimentica gli incubi Cospito e del duo Delmastro-Donzelli, nonché l'inchiesta della procura di Roma. Arriva a Rebibbia, visita i laboratori di teatro, pittura e arte orafa, il call center, il reparto dove si digitalizzano i documenti, la sartoria.
Nordio a Rebibbia dimentica Cospito e vanta il carcere che "sa distinguere tra detenuti per delitti gravi e meno gravi"
Il ministro della Giustizia vede il film "Grazie ragazzi" di Riccardo Milani con Antonio Albanese. In sala una trentina di "ospiti" del pen…
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