Stavolta è toccato al ministro della Difesa, Guido Crosetto, attaccare in maniera scomposta e volgare le istituzioni economiche non allineate con i desiderata della premier. Il bersaglio scelto dal sovranista è stato la Presidente della Banca Centrale, Christine Lagarde. Una delle menti economiche di Fratelli d’Italia ha criticato la decisione della Bce di cominciare a ridurre l’acquisto di titoli del debito pubblico. E fino a qui nessuna osservazione, i politici difendono il loro business. Ma il ministro è andato oltre affermando che perfino una massaia avrebbe potuto fare meglio dell’avvocata, e protagonista indiscussa dell’establishment internazionale, Lagarde.
Crosetto torna all’attacco di Lagarde: “Non c’era motivo per una stretta, lo capisce anche una massaia”. Ma i mercati lo ignorano
Quando la Bce comincerà a ridurre il riacquisto dei titoli in scadenza, ai governi molto indebitati come il nostro mancherà il necessario ossigeno finanziario. Il ministro avrebbe usato questo paragone se al timone della Bce ci fosse stato Mario Draghi? Probabilmente no. Se Crosetto avesse affermato che un carpentiere padano sarebbe stato più accorto nelle decisioni di politica monetaria del prof. Mario Draghi si sarebbe certamente coperto di ridicolo. Delegittimare in questa maniera gratuita la Presidente della Banca Centrale, dicendo che ha una cultura economica inferiore a quella di una massaia padana, non è solo offensivo ma anche sessista.
