di Eleonora Padovani
Mi sono regalata l’abbonamento di sostenitrice a ilfattoquotidiano.it l’8 marzo, per la festa della donna. Mi sono sempre sentita sostenuta da il Fatto Quotidiano cartaceo e on-line e come donna e volevo ricambiare. Quando ho potuto ho acquistato anche i carnet da 30 quotidiani cartacei, per non privarmi del gusto di andare in edicola e da quella via acquistare qualche rivista o fumetto in più.
Intelligente scelta che permette di sostenere anche la filiera, chapeau. Questo nonostante un Isee di coppia di 20.000. Lo rifarò, a scadenza, anche se il mio Isee dovesse essere di 16.000. Il Fatto cartaceo mi assicura, in una lettura concisa di venti pagine, approfondimenti giudiziari e riflessioni laterali che mi aprono gli occhi e che non mi sento raccontare in tv. Immancabile il taglio ironico dell’editoriale e di Daniele Luttazzi, appuntamenti imperdibili per gli appassionati di satira e verismo, come me.
Con l’anno nuovo è tempo di fermarsi: il mio augurio è coltivare il dubbio
Ho accesso al sito senza pubblicità e posso leggere l’archivio del quotidiano cartaceo con una settimana di ritardo: questo leggero gap temporale sull’imminente mi permette spesso di farmi un’opinione leggermente più distaccata rispetto all’assillo dei telegiornali nazionali, che schivo, salvo rare eccezioni. Partecipare alle redazioni on-line e poter scrivere qualche post o proporre petizioni mi permette di sentirmi partecipe alla riflessione pubblica e tiene in allenamento le mie capacità di critica, ascolto concentrato e scrittura.
