Quasi quasi quasi mi regalo un’auto nuova e fiammante. Anzi, no… mi faccio due conti. L’assicurazione r.c. è obbligatoria, com’è noto, ma non basta: occorre tutelarsi con polizza furto e incendio e, di questi tempi, anche per danni da eventi climatici estremi e (sic!) atti vandalici. E io pago (!) direbbe Totò…
Si potrebbe optare per una polizza tipo “kasko”, ma resta il problema che se ti tampona qualcuno non assicurato oltre al danno c’è anche la beffa, perché questo genere di “automobilisti” (il 9,4% nel Sud Italia, fonte Ania) normalmente risulta “nullatenente”, difficile quindi ottenere un risarcimento sia pure dopo dieci anni di processo civile.
Sarebbe certamente utile far installare anche un antifurto, tipo “block shaft”, della serie meglio prevenire che curare. Ma non basta: ci vorrebbe anche un allarme sonoro, meglio se collegato allo smartphone tramite un’“app” dedicata, perché se ti aprono il bagagliaio per fregarti il ruotino di scorta o, peggio, tutto il treno di gomme, lasciandoti l’auto su quattro mattoni, nessuno se ne accorgerebbe.
Roma, blitz anarchici nella notte: cassonetti incendiati, bancomat devastati e vetrine rotte
A questo punto non vuoi installare anche il localizzatore gps? Del resto tutte le polizze antifurto lo richiedono a prescindere. Ma un “professionista” ti preleva la macchina con un finto carro attrezzi e poi la fa sparire in un garage, dove non c’è campo, per poi disattivare il sistema gps con tutta calma. Infine, ti tocca blindare anche il garage di casa con sbarre e chiavistelli, come fosse un antico maniero.
