Ma veniamo alla classifica di chi spende di più per banchettare a Natale. Sul podio troviamo la Germania. Un tipico pasto festivo tedesco a base di oca arrosto e guarnizioni, tra cui pancetta, mele e cipolle, costa almeno 66,7 euro, con l’oca da 3 chili che da sola costa quasi 58 euro. Se le famiglie tedesche sono quelle che devono affrontare la cena di Natale più costosa, secondo lo studio di eToro non va meglio per chi ha scelto piatti a base di pollame. Le famiglie spagnole, per esempio, devono sborsare cifre simili (60,9 euro) per una cena natalizia composta da tacchino con mele, uvetta e cipolle. Al terzo posto l’Italia, per cui si è ipotizzata una cena a base di tortellini in brodo di cappone, in cui, a far lievitare il prezzo è proprio quest’ultimo ingrediente. Secondo lo studio, infatti, una famiglia italiana di quattro persone si trova a dover spendere almeno 47,6 euro per il piatto principale. Senza contare bevande e altre pietanze. A metà della top ten gli Usa. Per il tradizionale tacchino di Natale gli americani spenderanno almeno 44 euro, affrontando un’inflazione del 10,9%.
Pranzi di Natale e inflazione, chi paga di più: la classifica dei Paesi, Italia terza
Lo studio condotto dalla piattaforma di investimento social eToro su 12 Paesi in tre continenti, tiene conto dell’impennata del caro-vita per i prodotti alimentari
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