L’incontro di ieri fra i presidenti di Russia e Bielorussia , rispettivamente Vladimir Putin e Alexander Lukashenko, “è un altro balletto della loro performance”, “secondo le informazioni che abbiamo al momento in questo incontro non sono state prese decisioni cruciali”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, durante un briefing online, di cui riferisce la testata ucraina Unian. “In questa riunione non è successo nulla di drammatico, almeno da quello che sappiamo finora”, ha detto Kuleba, aggiungendo che “a quanto si sa, è previsto a breve un altro incontro tra Putin e Lukashenko. “Qualsiasi cosa accada, siamo già addestrati”, “qualsiasi cosa decidano, l’Ucraina è pronta”, ha dichiarato ancora.

Due giornalisti italiani sono stati feriti a Kherson . Lo scrive su Facebook uno dei due reporter colpiti, Claudio Locatelli, allegando un video della loro fuga in auto dopo l’attacco di ieri nella città del sud dell’Ucraina e assicurando che lui e il fotoreporter Niccolò Celesti “stanno bene”. “Siamo stati colpiti! L'esplosione che vedete ha danneggiato l'auto, siamo rimasti bloccati sotto tiro prima di riuscire a metterci in salvo, ho perso sangue ma la ferita è lieve. Avessi aperto la porta sarei senza una gamba o peggio”, scrive Locatelli. “La macchina è ben segnalata, non c'era nessun altro, l'attacco ai nostri danni visto luogo e dinamica è stato intenzionale - denuncia - Il tiro proveniva dalla sponda oltre il Dnipro, lì dove si trova l'esercito russo. Sparare sulla stampa non ha scuse. Stiamo bene per fortuna, continueremo a verificare e riportare questo conflitto proprio in risposta a chi vuole farci tacere, a chi tenta di calunniare a chi prova ad oscurare il nostro impegno su campo”.