Via il divieto di sistemare ombrelloni, lettini e sdraio sulle opere di difesa costiera per darle in concessione a privati. Del resto, dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a margine della presentazione in Consiglio regionale della manovra di bilancio, "tutte le città hanno opere di difesa costiera utilizzabili, pensate alla scogliera di Porto Venere".

Così, spiega Toti, nel 2023 "sarà possibile installare ombrelloni e lettini su alcune opere di difesa costiera della Liguria, una cosa oggi totalmente esclusa da qualsiasi tipo di utilizzo economico tutto l'anno. Oggi se hai una scogliera che è stata finanziata da un provvedimento di difesa costiera non ci puoi mettere un paiolato sopra, i lettini e darla in concessione. Toglieremo il divieto ove le norme di sicurezza lo consentano, almeno in determinati periodi dell'anno".

Un annuncio che provoca la immediata, furibonda reazione delle associazioni ambientaliste. Rappresentate da Stefano Salvetti, presidente regionale Adinconsum ma soprattutto membro del Coordinamento Nazionale Mare Libero (CoNaMaL): "E' una aberrazione totale, si sta perdendo il senso civico. Invece di riportare le lancette dell'orologio indietro nel tempo per quanto riguarda le spiagge, oggi praticamente tutte ai privati, concediamo loro pure le scogliere. Sempre in nome di un turismo che abbiamo in testa solo noi".