La diffusione delle notizie riguardanti il QatarGate in Italia ha causato una valanga di reazioni di condanna e indignazione. “Vicenda scandalosa, un danno ai nostri ideali” ha commentato Enrico Letta. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lo ha definito “uno scenario dai contorni devastanti” e ha invocato una “reazione ferma e decisa”. Matteo Salvini si è detto preoccupato degli episodi in Europa “di possibile corruzione di potenze straniere che hanno riempito di quattrini parlamentari di sinistra”. Così da tutti i fronti viene chiesta, a gran voce, maggiore attenzione sul tema della corruzione. L’inchiesta che ha scosso Bruxelles, coinvolgendo direttamente l’Italia, riaccende pertanto i riflettori sulla questione morale. E a indignarsi sono gli stessi leader e partiti che meno di tre mesi fa sono stati impegnati nella campagna elettorale che ha portato al rinnovo del Parlamento e dato il via al governo guidato da Meloni. Viste le reazioni dure e di ferma condanna sicuramente il contrasto alla corruzione, storico tallone d’Achille italiano, avrà trovato molto spazio nei programmi elettorali delle forze politiche italiane.
Rabat dietro il caso Qatar. Tre italiani pagati dagli 007
