Più leggo le notizie sul Qatargate più il dubbio mi assale: ma era davvero impossibile accorgersi prima che qualcosa non andava? Non c’era davvero nessuna nota stonata nel sentire il presidente di una ong per i diritti umani, nonché un ex parlamentare europeo del Partito Democratico prima e di Art.1 dopo, difendere il Qatar sui diritti umani? Devo dirvi che questa sua posizione era sfuggita anche a me, non sapevo nemmeno che avesse fondato una ong eppure un po’ di diritti umani me ne sono occupato in questi anni, evidentemente in modo molto diverso da Panzeri.
Però le dichiarazioni ed il voto in dissenso della vicepresidente del Parlamento europeo del gruppo socialista non saranno passate inosservate a Bruxelles, possibile che nessuno si sia insospettito?
Confesso che in questi anni mi sono trovato a scontrarmi con posizioni anomale di alcuni colleghi, tra cui quelle di Panzeri, sulla questione del Sahara Occidentale. Oggi quelle posizioni diventano per me più chiare essendo anche il Marocco coinvolto come Paese in questa vicenda, ma mai avrei pensato che si potesse arrivare a tanto. È quindi da qui che dobbiamo partire se vogliamo affrontare fino in fondo i nodi politici che stanno alla base di questa storia.
