Scade il termine per la segnalazione degli emendamenti alla manovra. Sono 250 quelli segnalati dall’opposizione, a cui si aggiungono i 200 della maggioranza. Il centrosinistra punta a mettere in difficoltà il governo Meloni su condono e lotta all’evasione, con ad esempio proposte di modifica alla legge di bilancio per subordinare la “tregua fiscale” a una verifica delle condizioni del contribuente. Oppure per potenziare l’incrocio delle banche dati e l’efficacia dei pignoramenti nei confronti di chi ha debiti con il fisco. La maggioranza invece cerca altre misure di bandiera, come quella lanciata dal presidente del Senato Ignazio La Russa che propone una “mini naja volontaria di quaranta giorni” con “incentivi per chi aderisce”. Lo scontro però nelle ultime ore si è consumato soprattutto sull’emendamento del presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, su 18app (il bonus per i 18enni). Le opposizioni hanno accusato il deputato Fdi di voler abolire 18app e alla fine è arrivata la retromarcia: “L’emendamento verrà riformulato in modo da dare continuità alla Carta, però con i cambiamenti che condivideremo con il ministero”, ha detto lo stesso Mollicone all’Ansa.